Lo sapevi che gli edifici sono il settore più energivoro in Europa?
Infatti consumano il 40% dell’energia e generano il 36% delle emissioni di gas effetto serra!
La maggior parte delle emissioni è causata dai vecchi sistemi di riscaldamento che funzionano con la combustione di gas naturale o gasolio (combustibili fossili) e producono a loro volta anidride carbonica, uno dei principali gas effetto serra.
L’altra criticità è rappresentata dall’utilizzo eccessivo di questi impianti e dallo spreco di energia che avviene in presenza di dispersione di calore.
Gli edifici italiani consumano di più rispetto agli altri Paesi europei.
La causa? Problemi strutturali degli edifici!
Il patrimonio edilizio italiano è molto vecchio: ci sono 12 milioni di edifici che hanno quasi 50 anni e sono stati realizzati prima delle normative energetiche e antisismiche, con tecnologie e materiali che avevano caratteristiche e prestazioni ben diverse da quelle moderne.
Se strutturalmente un immobile non è isolato termicamente gli ambienti non avranno la capacità di mantenere la temperatura ideale, che sia essa calda o fresca, e le caldaie continueranno a funzionare ininterrottamente.
Qui sotto sintetizziamo le principali dispersioni strutturali:

Per far fronte a questo problema l’Europa si è mossa introducendo una nuova legge.
La direttiva casa green è diventata legge il 12 marzo 2024 e ciascun paese europeo dovrà redigere entro dicembre 2026 un piano nazionale di ristrutturazione fornendo dettagli sui finanziamenti che si attueranno per raggiungere questi obbiettivi:
Eliminazione graduale degli impianti a combustili fossili entro il 2040. Addio alle caldaie a gas!
Diminuzione del consumo medio di energia negli edifici residenziali del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035, prendendo come anno di riferimento il 2020.
Nonostante la direttiva europea non dia specifiche o divieti sugli immobili che rimarranno in classe G è plausibile che dal 2030 il mercato immobiliare globale possa penalizzare gli immobili meno efficienti, influenzando prezzo, accesso al credito e politiche assicurative.
EDIFICI NUOVI:
- Tutti gli edifici pubblici nuovi dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2028
- Tutti gli edifici nuovi dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2030
- Obbligo di installazione dei pannelli solari ad esclusione degli edifici residenziali
In Emilia Romagna per i nuovi edifici la data è stata anticipata al 2016 pertanto da noi gli edifici del futuro sono già una realtà!
EDIFICI ESISTENTI:
- Il 55% degli interventi atti alla diminuzione del consumo energetico dovranno essere effettuati sugli edifici esistenti tramite ristrutturazioni.
L’Italia non ha ancora fornito il proprio piano di ristrutturazione insieme a Francia e Germania.
La domanda sorge spontanea…. per poter raggiungere gli obbiettivi energetici sugli edifici esistenti e incentivare di conseguenza i cittadini a ristrutturare, il governo italiano fornirà agevolazioni fiscali importanti?
SE VUOI APPROFONDIRE GLI ARGOMENTI SULLE AGEVOLAZIONI FISCALI ATTUALI LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO
SE VUOI APPROFONDIRE GLI ARGOMENTI SU COME SI MIGLIORANO LE PERFORMANCE ENERGETICHE DI UN EDIFICIO LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO